concept e regia Gabriela Carrizo, Franck Chartier

interpreti Konan Dayot, Fons Dhossche, Lauren Langlois, Panos Malactos, Alejandro Moya, Fanny Sage, Eliana Stragapede, Wan-Lun Yu

comunicazione Sébastien Parizel
company manager Veerle Mans
assistente alla creazione Thomas Michaux
musica originale Raphaëlle Latini, Ismaël Colombani, Annalena Fröhlich, Louis-Clément Da Costa, Eurudike De Beul
disegno luci Tom Visser
scenografia Gabriela Carrizo, Justine Bougerol
costumi Seoljin Kim, Yichun Liu, Louis-Clément Da Costa
coordinamento tecnico Pjotr Eijckenboom (creation), Giuliana Rienzi
tecnici Bram Geldhof (lights), Tim Thielemans (sound)
stage management Johan Vandenborn (stage manager), Clément Michaux (stage assistant)
manager alla produzione Helena Casas

produzione Peeping Tom

coproduzione Opéra National de Paris, Opéra de Lille, Tanz Köln, Göteborg Dance and Theatre Festival, Théâtre National Wallonie-Bruxelles, deSingel Antwerp, GREC Festival de Barcelona, Festival Aperto / Fondazione I Teatri (Reggio Emilia), Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (Turin), Dampfzentrale Bern

Diptych: The missing door and The lost room è stato creato con il supporto di Tax Shelter of the Belgian Federal Government

distribuzione Frans Brood Productions

Creato tra il 2013 e il 2017 da Gabriela Carrizo e Franck Chartier per il Nederlands Dans Theater, Diptych è riallestito per la compagnia Peeping Tom di cui sono fondatori. Composto da due parti: The Missing Door & The Lost Room (con debutto nazionale al festival Oriente Occidente) Diptych è suspense e adrenalina. Una colossale scenografia – tipica dei set cinematografici – fa da ambientazione ad un thriller che tiene col fiato sospeso tra l’iperrealismo delle scene e il connubio di teatro e danza dal sapore surreale. Tra le compagnie teatrali più visionarie e all’avanguardia del panorama mondiale Peeping Tom trasporta il pubblico in una realtà parallela in cui si è letteralemente catapultati in un’atmosfera noir al limite dell’horror. Porte che sbattono e che rivelano l’ignoto, lunghi corridoi, figure angoscianti e ambigue che appaiono e scompaiono il tutto su di un palcoscenico letteralmente trasfigurato e trasformato negli interni di un transatlantico.

Attenzione: La visione è consigliata a un pubblico di età superiore ai 12 anni

Durata 70 minuti

Teatri delle città di rilevante interesse culturale

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Il Teatro Bellini sostiene Kimbondo

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