Aldo De Martino e Violetta Ercolano
- Opera dei pupi napoletana ,
Si avvicinano giovanissimi al Teatro di Figura, fondando nel 1987 la Compagnia degli Sbuffi, che si afferma in breve tempo come una delle più interessanti formazioni in Campania, portando i propri spettacoli anche all’estero. Si innamorano dell’Opera dei Pupi Napoletani nel 1990, dall’incontro con due anziani pupanti Francesco Di Vuole e Michele Sarcinelli. Sono Direttore Artistico e Direttore Organizzativo dell’IPIEMME (International Puppets Museum) unico Museo campano di burattini, marionette, pupi, con una vocazione alle tradizioni asiatiche. Tengono rapporti stabili con l’Università di Salerno (Cattedre di Antropologia delle Arti) e l’Università Roma Tre/DAMS (Corso “Culture teatrali comparate”). Hanno realizzato per Federalberghi Costa del Vesuvio, lo spettacolo Ferdinando l° all’Opera dei Pupi ed hanno partecipato, come pupanti e attori, allo spettacolo I canti della Gatta Cenerentola di Ambrogio Sparagna per il Napoli Teatro Festival, e con Pulcinella e Pimpinella, alle celebrazioni per la Mostra Parade di Pablo Picasso al Museo di Capodimonte.
OPERA DEI PUPI NAPÒLETANA
L’Opera dei Pupi nasce a Napoli, nel VIII secolo e successivamente si sposta in Sicilia, Calabria e Puglia. L’Opera dei Pupi Napoletana differisce dalle tradizioni Siciliane sia per aspetti tecnici sia, in parte, per il repertorio. Il Pupo Napoletano è alto un metro e ha un lungo ferro di manovra che partendo dalla base della testa arriva nelle mani del pupante che si trova su di un ponte È questo ferro che dà al Pupo la possibilità di animare le gambe e l’intero corpo; ci sono poi due cordicelle legate ai polsi che consentono i movimenti delle braccia. Anche il repertorio è diverso da quello siciliano, hanno in comune il Ciclo Carolingio con le storie dei Paladini e di Carlo Magno, ma a Napoli il repertorio si caratterizza soprattutto per il ciclo dei Guappi. In poco più di trent’anni (dal secondo dopoguerra del 20° secolo), sono scomparsi centinaia di teatri e compagnie, decine di migliaia di pupi, marionette, fondali, attrezzi di scena, copioni e cartelli. Durante il laboratorio intensivo su l’Opera dei Pupi, si affronteranno, tra gli altri, i temi della particolare intonazione della voce, della manovra del pupo e del duello, pupi alla mano, soffermandosi sull’allestimento dello spettacolo ‘O terribbale appiccico ‘e Aniello ‘e Criscienzo cu Luigi Auletta, ‘ncopp’’a Pigna.

