Annalisa D’Amato
- Regia ,
- Tecniche della recitazione e interpretazione del personaggio ,
Annalisa D’Amato, regista e drammaturga, a 19 anni viene scelta dalla Fondazione Pontedera Teatro per il Triennio di Formazione per Professionisti dello Spettacolo; in questo contesto, ha l’opportunità di formarsi con alcuni tra i più grandi maestri del teatro contemporaneo (Thierry Salmon, Eugenio Barba, Ingemar Lindh, Jerzy Grotowski, Eric La Cascade, Jurij Altshitz, David Mayan, Wojciech Krukowski, Zigmunt Molik, Andres Morte, Carlos Augusto Carvalho, Richard Gough, July Kristie) e sviluppa così una tecnica di regia unica che riunisce molti di questi insegnamenti. Le sue creazioni hanno la costante di fondere il canto, la danza, la musica dal vivo, il testo e le azioni con i principi di ritmo, impulso, armonia e vitalità del gruppo e un lavoro di alta qualità sull’arte dell’attore. Per anni, La Fondazione Pontedera Teatro ha sostenuto la sua ricerca e prodotto le sue regie, tra cui: Pellegrino, Il matrimonio tra il Cielo e l’Inferno, Critica Lirica – 21 giornate di lavoro su teatro e felicità, Agnus Dei – memorie dei tempi dell’immaturità, Io sono il passante, Io non sono. Nel 2000 riceve il premio Lo Straniero per la regia teatrale al Festival di Santarcangelo. Nel 2009 crea la compagnia D’Amato Stahly con Antonin Stahly, attore e musicista di numerose opere di Peter Brook.
Dal 2017, è in stretta relazione con lo scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci per il progetto Arrevuoto, con il quale ha creato lo spettacolo Casting per un film dal Woyzeck e La Caccia allo Snark di Lewis Carroll, il primo Arrevuoto dell’arte contemporanea in collaborazione con il Museo Madre di Napoli.
Insegna presso diverse realtà quali la Bellini Teatro Factory a Napoli, La Scuola Elementare del Teatro di Davide Iodice e The European Graduate School a Malta e in Svizzera.
Vince nel 2022 il BOARDING PASS PLUS del Ministero della Cultura italiana con il progetto WEAVING TOGETHER per l’internazionalizzazione delle carriere nel mondo del teatro.
Attualmente sta costruendo un ponte tra l’Italia e la Francia con il progetto ORPHEUS GROOVE, una produzione internazionale che debutterà a Napoli e a Parigi nel giugno 2024.
TECNICHE DELLA RECITAZIONE E ELEMENTI DI REGIA
L’insegnamento è fortemente incentrato sull’Arte dell’Attore, in una logica di trasmissione dei principi delle azioni fisiche e della capacita di autonomia di creazione all’interno di un gruppo.
Qui la regia viene intesa come ‘regia d’attore’ appunto, secondo la linea guida degli ultimi anni di ricerca di Stanislavskij, ripresa e sviluppata in seguito da Grotowski, anche a partire dal testo cardine di Toporkov Stanislavskij alle prove.
La presenza dell’attore come fondamento, il ritmo e il tempo-ritmo, la capacità di strutturare azioni fisiche fisse e ripetibili, l’organicità, sono alcuni degli elementi di questo tipo di lavoro. Acquisita la capacità di montare le azioni micro e macro, si arriva a montare interi pezzi di spettacolo: la struttura si rivela cosi elemento portante, come in musica, e diviene necessaria alla chiarezza e allo sviluppo delle intenzioni nonché alla liberazione delle energie vitali.
Il lavoro intreccia lo studio del testo e delle azioni con il canto, la danza, la musica dal vivo suonata dagli stessi allievi attori utilizzando i principi di impulso, armonia e ritmo.

